Incontro inaspettato - Luigi Albano

Luigi Albano
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LUIGI
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Incontro inaspettato

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INCONTRO INASPETTATO

Prima di inoltrarvi nella lettura di questa monografia sulla strega voglio raccontare un episodio accadutomi nel lontano 1985.
Mi trovavo in Val Clarea, piccola valle della Val di Susa in provincia di Torino, in auto a percorrere un sentiero sterrato che porta alle pendici del massiccio dell'Ambin (gruppo montuoso delle Valli Cozie).
Un tempo questo sentiero permetteva di superare le Alpi: la leggenda racconta che furono oltrepassate da Annibale con i suoi elefanti, poi in epoca altomedioevale una grande frana ha interrotto tale passaggio.
La strada era stretta e tortuosa a malapena l'autovettura riusciva a transitare, quando improvvisamente notai sulla destra della careggiata un grande fagotto nero: a distanza non riuscivo a distinguere cosa fosse, ma mentre mi avvicinavo la definizione si faceva sempre più chiara e infine compresi che si trattava di una persona vestita di nero con il capo coperto, presumibilmente una donna seduta sul ciglio della strada.
Al che, in considerazione del fatto che tale posto era completamente deserto e arido, e che non vi era alcuna abitazione nelle immediate vicinanze, mi fermai per chiedere se avesse bisogno di qualcosa.
Tirai giù il finestrino ed esternai il mio aiuto.
La prima richiesta non sortì alcuna risposta, quindi ripetei la domanda, affinché la persona si girò....... e in quel momento il mio sangue si raggelò.
Non avevo mai visto e nemmeno immaginato potesse esistere una persona, molto avanti con l'età, di tale bruttezza, che tutti i disegni e i film che hanno rappresentato creature mostruose erano semplici fumetti per bambini al confronto.
Le gambe iniziarono a tremarmi, non riuscivo a inserire la marcia per partire e nemmeno a tirare su il finestrino.
L'interlocutore non mi rispose, il suo sguardo era di sfida e pieno di odio ma mi feci coraggio e finalmente riuscii a ripartire.
Anche lei si alzò e con un’agilità di una quindicenne, la vidi innanzi alla mia autovettura intenta a proseguire per la mia stessa strada.
Io acceleravo ma lei era più veloce di me, 20, 30, 40, 50 km orari nulla da fare lei era sempre avanti, non la vedevo correre, vedevo solo la sua figura nera con un lungo bastone che alzata da terra di una ventina di centimetri si spostava in avanti.
Questa corsa durò sino al raggiungimento di una curva, ove misteriosamente e per mia fortuna non la vidi più.
Sono certo di aver incontrato una Masca.
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