Gesù Cristo non è mai esistito - Luigi Albano - copista amanuense digitale -

Luigi Albano
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GESU' CRISTO NON E' MAI ESISTITO

Di Gesù Cristo persona reale, essere umano - la storia non ci ha conservato nessun documento, nessuna prova, nessuna dimostrazione. Egli non ha scritto nulla Anche Socrate, in vero, non scrisse nulla, insegnando solo oralmente. Ma tra Cristo e Socrate vi sono tre differenze capitali: la prima consistente nel fatto che Socrate non insegnò nulla che non fosse razionale, o meglio, umano, mentre Cristo a ben poca cosa di umano mescè molto di miracoloso; la seconda, derivante dalla circostanza che Socrate passò alla storia unicamente come persona naturale, laddove Cristo non fu né è conosciuto che come persona soprannaturale; la terza, infine, scaturente da ciò che Socrate ebbe per discepoli persone storiche che ci sono garanti della sua esistenza — quali Senofonte, Aristippo, Euclide, Fedone, Eschine, ed il divino Platone — mentre dei discepoli di Cristo nessuno è conosciuto se non attraverso i documenti sospetti della fede, come il loro Maestro. Talché, se dal fatto che Socrate non scrisse nulla non si potrebbe indurre la conclusione che egli non sia mai esistito, all'incontro tale conclusione scaturisce legittimamente, almeno a titolo di presunzione, dalla circostanza che Cristo, il quale pure sarebbe vissuto cinque secoli dopo, non lasciò nulla di scritto. Ma c'è ben dell'altro. Non solo Cristo non scrisse nulla, ma nulla neppure fu scritto di lui

Così inizia la sua opera Emilio Bossi, scompone pezzo per pezzo, con competenza e meticolosità, qualsiasi astratto concetto che la nostra cultura possa essersi fatta intorno ad un personaggio dal nome Gesù Cristo, dimostrando che è una figura interamente mitica, al pari di altre divinità come Apollo o Mitra, perché coloro che scrissero di Gesù, non lo conobbero mai se non per sentito dire, dunque, Gesù non era persona reale ma favola mitologica ed è nato da una creazione collettiva, passata di bocca in bocca.

L’opera di Emilio Bossi, alias Milesbo, pur essendo stata divulgata per la prima volta nel lontano 1905, è quasi inedita in Italia e si inserisce tra gli studi sul cristianesimo arcaico a sostegno della teoria sulla contemplazione della divinità nonché della non esistenza storica di Gesù Cristo.

Bossi smonta meticolosamente, punto per punto, con estrema abilità e rigore, qualsiasi posto vacante dell’idea della nostra cultura un personaggio chiamato Gesù Cristo.

Era figlio di Dio? Questo non è un argomento di ricerca storica e, di conseguenza, né di questo test.

Ha davvero vissuto, è ancora una persona naturale?  Bossi dichiara con un NON categorico che mostra con prove e più prove, che NO, non c'è traccia di evidenza o ombra di sospetto sulla possibile esistenza di quest'uomo, chiamato Gesù Cristo.

D'altra parte, la scienza mitologica, aiutata dalla filosofia, dall'archeologia e dalle scoperte dei viaggiatori, aveva dichiarato che le leggende, i miti, le narrazioni e precetti del Vecchio e il Nuovo Testamento non sono più che una variazioni fatte prima del cristianesimo, soprattutto in Cina, Giudea, Persia, Mesopotamia ed Egitto.

Questo saggio pungente, raramente ristampato, è un viaggio attraverso i meccanismi dell'evoluzione culturale; mostra come la maggior parte delle religioni primitive e dei rituali più antichi si sono evoluti in ciò che ora viene chiamato "verità rivelata".

Testo completamente trascritto in digitale, al quale è stata aggiunta una dettagliata biografia dell’autore e numerosi collegamenti ipertestuali.

Buona lettura.








(Immagini dielle copertine di altre edizioni prese dal web)



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