840 Proverbi Culinari - Luigi Albano

LUIGI
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840 Proverbi Culinari
I proverbi in generale, nati spontaneamente sulle labbra del popolo, contengono tutti una profonda sapienza morale-civile e si possono considerare un vero e proprio manuale di prudenza pratica.
Un dotto autore tedesco del 1800, Venedey, per significare l'importanza del proverbio nella vita intellettiva di un popolo, definì finemente il linguaggio come il cuore e i proverbi le vene del popolo che conducono il sangue in tutte le parli del corpo.
Il loro significato ed il loro valore furono anche riconosciuti presso tutti i popoli e in tutti i tempi, con tutto che ci siano stati non di rado periodi di tempo, in cui non fu loro prestata nella letteratura la dovuta attenzione.
A dimostrare che questi furono sempre cari alla vera aristocrazia intellettuale di una nazione, voglio citare tre uomini che raccolsero e ne pubblicarono molteplici.
Aristotele fece forse la prima raccolta di proverbi tanto che alcuni dei suoi avversari utilizzarono la sua raccolta imitandola e copiandola.
Shakespeare diede titolo ad alcune delle sue immortali commedie: Misura per misura -Tutto è bene che riesce bene ecc.
Cervantes, inferiore soltanto per l'universalità della fama al nostro Dante e a Shakespeare faceva uso di proverbi e aforismi cosi copiosamente nel suo Don Chisciotte che il lettore costantemente si imbatte in essi.
E non è tutto, lo stesso Gesù Cristo ne coniò tanti egli stesso oltre a adoperare quelli che ascoltò dalla bocca del suo popolo, alla sua prima comparsa nella sinagoga di Nazareth egli disse ai suoi uditori: Medico cura se stesso (S. Luca, iv, 23), e immediatamente dopo: Io vi dico in verità che nessun Profeta è accetto nella sua patria, e a suoi discepoli alla fontana di Sichar in Samaria: Con ciò sia cosa che in questo quel dire sia vero: L'uno semina e l'altro miete (S. Giovanni, iv, 37) ecc.
Avrei desiderato aggiungere man mano, proverbio per proverbio un breve commento, citando i passi degli autori che facessero al caso; ma invece di un opuscolo avrei fatto un volume e, le opere in volume sono poco lette, quindi ho deciso di pubblicare la presente raccolta che è costituita da 840 proverbi (in ortografia originale, catalogati in ordine alfabetico e provenienti da varie parti dell'Italia) riguardante l’arte culinaria.
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