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Il Fluire dell'Energia - Luigi Albano

LUIGI
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IL FLUIRE DELL'ENERGIA
Fondamenti di equilibrio, presenza e lavoro energetico consapevole

Quando si parla di “far fluire l’energia”, è fondamentale sgombrare subito il campo da un equivoco molto diffuso: non stiamo parlando di aggiungere qualcosa che manca, né di riparare un presunto difetto dell’essere umano. L’energia vitale non è un bene raro da accumulare, né una risorsa esterna da conquistare. È già presente, costantemente, in ogni persona.
Ciò che spesso viene meno non è l’energia in sé, ma la possibilità per essa di muoversi, di circolare senza ostacoli, di seguire il suo ritmo naturale. In questo senso, il vero lavoro non è di “potenziamento”, ma di liberazione dello spazio interno.
Blocchi, ristagni e dispersioni energetiche non nascono per caso. Sono quasi sempre la conseguenza di uno stile di vita che costringe il sistema umano a funzionare in modo innaturale: ritmi accelerati, ipercontrollo mentale, emozioni trattenute per necessità o convenienza, ambienti disarmonici, e soprattutto una progressiva disconnessione dal corpo e dai suoi segnali.
Il corpo parla continuamente, ma siamo stati educati a ignorarlo finché non “disturba”. Quando questo accade, l’energia non può che adattarsi, comprimersi, deviare o disperdersi.
Viviamo in una cultura che premia il fare continuo, il miglioramento costante, l’anticipazione del futuro. In questo contesto, il flusso energetico tende a contrarsi.
La mente diventa il luogo del controllo, il corpo uno strumento da utilizzare o correggere, le emozioni qualcosa da gestire, contenere o superare.
Ma l’energia non risponde bene alla pressione. Più viene forzata, più perde qualità, sensibilità e direzione.
Questo vale per il benessere personale, ma diventa cruciale per chi lavora con le energie in modo diretto.
Il fluire energetico non è solo una condizione di benessere, ma una condizione operativa. Chi si occupa di radiestesia, di lettura delle carte, di accesso ai Registri Akashici o di qualsiasi altra pratica di percezione sottile, lavora sempre attraverso il proprio campo energetico.
Il corpo, il sistema nervoso, lo stato emotivo e mentale dell’operatore non sono elementi accessori: sono il canale stesso attraverso cui l’informazione passa. Un campo congestionato, affaticato o frammentato non diventa più “potente”, ma più rumoroso. E dove c’è rumore, la percezione si distorce.
In radiestesia, ad esempio, un’energia che non fluisce tende a produrre risposte incoerenti, influenzate da tensioni interne, aspettative o stanchezza.
Nella cartomanzia, un campo non centrato può proiettare stati emotivi personali sulla lettura, confondendo intuizione e desiderio.
Nella lettura dei Registri Akashici, la mancanza di flusso può tradursi in un accesso parziale, filtrato o eccessivamente mentale. In tutti questi casi, il problema non è la tecnica, ma lo stato del canale.
Far fluire l’energia significa quindi rendere il canale pulito, stabile e affidabile.
Non si tratta di essere “più spirituali” o “più evoluti”, ma più presenti, più regolati, più in ascolto.
Quando il respiro rallenta, il sistema nervoso esce dalla modalità di allerta.
Quando l’attenzione scende nel corpo, l’energia rientra nel proprio asse.
Quando le emozioni vengono accolte invece che combattute, cessano di creare nodi e resistenze.
In queste condizioni, l’energia non ha bisogno di essere guidata: scorre da sé.
Aromi, nutrienti, pause, parole interiori gentili non sono cure miracolose né scorciatoie.
Sono facilitatori, strumenti semplici che aiutano il sistema a ricordare ciò che già sa fare.
Non aggiungono nulla di artificiale, ma rimuovono interferenze.
Per chi lavora con le energie, questo è un punto chiave: più si è sobri, semplici e coerenti, più la percezione diventa fine.
L’eccesso di pratiche, rituali o stimolazioni, se non sostenuto da un flusso naturale, finisce per intorpidire la sensibilità invece di affinarla.
È importante anche comprendere che il fluire energetico non segue percorsi lineari.
Non esistono tempi “giusti” uguali per tutti, né risultati da raggiungere secondo parametri esterni.
Esiste un processo di ascolto progressivo, fatto di piccoli aggiustamenti quotidiani.
Ogni gesto coerente – fermarsi, respirare, sentire il corpo, rispettare un limite – ha valore.
Questo vale nella vita personale e ancor di più nel lavoro energetico, dove la qualità dello stato interno precede qualsiasi azione.
Le indicazioni che accompagnano questo approccio non vanno vissute come obblighi o protocolli rigidi, ma come inviti.
Chi lavora con le energie lo sa, o dovrebbe saperlo: l’energia risponde alla verità interiore, mai alla forzatura.
Ogni tentativo di controllarla, piegarla o accelerarla produce l’effetto opposto.
Il vero fluire nasce quando si smette di voler “fare qualcosa all’energia” e si inizia a creare le condizioni perché possa esprimersi liberamente.
In definitiva, il fluire energetico non è un obiettivo da conquistare, ma uno stato da permettere.
È la base del benessere naturale e, allo stesso tempo, il fondamento imprescindibile di ogni lavoro energetico serio, etico e affidabile.
Senza flusso non c’è chiarezza, senza chiarezza non c’è servizio, e senza servizio il lavoro con le energie perde il suo senso più profondo.

AVVERTENZE GENERALI E AMBITO DI APPLICAZIONE
Il presente documento ha finalità esclusivamente informative, educative e preventive.
Le indicazioni riportate non costituiscono diagnosi, terapia né sostituzione di trattamenti medici o farmacologici.
Il percorso di riequilibrio energetico descritto è destinato unicamente a persone in buono stato di salute, che non presentano patologie diagnosticate, disturbi clinici in atto o terapie farmacologiche in corso.
In particolare, NON è indicato per:
- persone con patologie acute o croniche;
- soggetti in terapia farmacologica;
- donne in gravidanza o allattamento;
- soggetti con disturbi endocrini, cardiovascolari, neurologici o psichiatrici.
Prima di iniziare qualsiasi integrazione vitaminica o utilizzo di oli essenziali è obbligatorio consultare il proprio medico curante, che resta l’unico riferimento per la valutazione dello stato di salute individuale.
Gli oli essenziali, pur essendo naturali, sono sostanze altamente concentrate e biologicamente attive. Per questo motivo:
- vengono proposti dosaggi minimi;
- sono previste durate limitate;
- è sempre raccomandata la diluizione in olio vegetale.
Le integrazioni vitaminiche suggerite hanno funzione di supporto generale e non devono essere assunte in modo continuativo o indiscriminato.

COMPATIBILITÀ DEL PROTOCOLLO
Il protocollo proposto è stato strutturato secondo criteri di coerenza, gradualità e compatibilità reciproca, affinché le diverse indicazioni possano convivere senza creare sovraccarichi o interferenze.
Ogni elemento – pratiche di centratura, aromaterapia, integrazione vitaminica e attenzione allo stile di vita – è pensato come parte di un insieme armonico e non come intervento isolato o invasivo.
La compatibilità non nasce dall’accumulo di stimoli, ma dalla loro complementarità: ciascun consiglio agisce su un livello diverso del sistema corpo–mente, sostenendo lo stesso obiettivo di equilibrio generale.
È importante sottolineare che il protocollo non richiede l’applicazione simultanea di tutte le indicazioni.
Al contrario, è stato concepito per essere modulare e adattabile, permettendo a ciascuno di scegliere ciò che risuona maggiormente con il proprio momento di vita.
Il rispetto delle modalità d’uso, dei dosaggi e delle durate indicate garantisce una convivenza sicura tra i vari supporti proposti.
In questo modo, il percorso mantiene un’impostazione prudente e sostenibile, favorendo un’integrazione naturale delle pratiche senza creare conflitti interni, dipendenze o forzature.

Il PDF completo stampabile (51 pagine) puo' essere acquistato a seguito di libera donazione.
© Luigi Albano
© Luigi Albano 2017
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