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la vendita delle indulgenze

Luigi Albano
Pubblicato da luigi albano in cristianesimo · 17 Giugno 2020
Il 9 dicembre 1517 il papa Leone X pubblicò la gran bolla che autorizzava la vendita delle Indulgenze.
Gli appaltatori di questa nuova tassa spirituale percorrevano la Francia e la Germania, all’umiltà dell’abito monastico, congiungendo lo sfarzo strepitoso e l’abbagliante corteo del ciarlatano.
Accompagnati da tre cavallieri, in bella carrozza percorrevano le contrade e, appoggiati dal clero, si recavano nella Chiesa per rendere pubblica la bolla del pontefice. Quindi il venditore faceva la sua perorazione e metteva all’incanto la salute delle anime e la remissione dei peccati.
Ecco un riassunto del discorso pronunciato da Tezel, frate dell’ordine dei predicatori e desunto della sua stessa difesa contro Lutero (Positionem, fratris J. Teselii, qui bus defendit indulgentiam).
"Accostatevi e vi darò lettere coi sigilli, in virtù delle quali i peccati stessi che avrete voglia di commettere nel tempo avvenire, vi saranno perdonati. Io non vorrei commutare i miei privilegi con quelli di S. Pietro nel paradiso; senoochè io abbia salvate più anime con le mie indulgenze, che non abbia fatto il principe degli apostoli coi suoi discorsi. Non avvi peccato per enorme che sia, che non possa essere cancellato dall’indulgenza; ed anche se alcuno (cosa impossibile) avesse fatto violenza alla Santa Vergine Maria madre di Dio, ch’egli si disponga a pagar bene, e questo peccato gli sarà perdonato.... Nel momento stesso in cui la moneta risuona nel fondo di questo forziere, anche l’anima del purgatorio per cui è data se ne vola libera nel paradiso. II Signore nostro Iddio non è più; ma egli ha conferito intero il suo potere al papa."
Finito il discorso i sottocomissari del papa si assidevano nei confessionali intorno ai quali si accalcavano i peccatori.
Non era la contrizione che ciascuno di questi offeriva al sacerdote, ma una moneta e i confessori che davano le istruzioni, dovevano innanzi tutto richiedere al penitente: — "Di quanto denaro potete voi in coscienza privarvi per ottenere una sì perfetta remissione?"



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