Curiosità - Luigi Albano

Luigi Albano
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La cartomanzia

Luigi Albano
Pubblicato da in scienze occulte ·
In altri tempi la cartomanzia non era conosciuta; fioriva allora invece la chiromanzia, la pretesa scienza colla quale speravasi di indovinare le sorti dell'uomo dall'ispezione dei segni impressi sulla sua mano.
Essa risale a tempi antichissimi, e taluni con stolta interpretazione vollero che a lei si accennasse in quelle parole del Giobbe: Deus in manu omnium hominum signat, ut noverint singuli opera sua.
Aristotile parla della chiromanzia: Artemidoro Efesio ne scrisse un trattato, e nei tempi a noi più vicini molti non oscuri matematici e filosofi se ne fecero propugnatori. Nessuno più del Cardano sostenne essere le pieghe delle dita della mano in relazione strettissima con i pianeti allora conosciuti.
Ma s'agitava la gran questione se dovesse consultarsi di preferenza la mano sinistra o la destra; i più famosi maestri dell'arte stettero per la prima, perciocché la seconda, più esercitata ai lavori e più esposta alle esterne violenze, poteva talvolta indurre in errore con segni che fossero effetto di cause accidentali.
Secondo i chiromanti la mano più acconcia per farvi sopra un accurato studio è quella che è tanto larga quanto è lungo il dito medio. Una mano corta e grossa è, secondo essi, indizio d'ingegno ottuso; una troppo lunga e affilata, di corto intendimento e d'istinti rapaci.
Le dita che rientrano verso la palma denotano propensione all'avarizia ed alla frode; quelle che hanno opposta piega indicano prodigalità e animo semplice; quelle che sono grosse, uniformi alla radice e alle punta mostrano singolare bontà e dolcezza di cuore.
L'esame particolareggiato della mano si faceva sopratutto notando le linee che ne rigano la pelle, le quali chiamavano solchi, e i rialzi che si dicevano montagne.
Le linee principali erano cinque, le montagne sette, in onore dei sette pianeti.
La linea della vita è quella che dalla radice dell'indice scende, abbracciando la base del pollice, fino all'articolazione della mano. Quando una linea è lunga, uguale, ben colorata, annunzia, secondo i chiromanti, vita esente da mali e coronata da felice vecchiaia; quando è tagliata da linee trasversali, indica malattie e Sventure.
Le altre linee chiamavansi dello spirito, della felicità, della congiuzione, del triangolo, e avevano tutte il loro significato, come può veder chi fosse vago d'apprenderlo nelle opere di Coclite, di Cardano e d'altri.
E lo stesso dicasi delle montagne, tracciate dall'immaginazione dei chiromanti e poste sotto la protezione di Giove, Saturno, Venere, Marte, Diana, Mercurio, ecc.
Altri indizi eziandio traevansi dalle linee delle giunture e dalle unghie, intorno ai quali sarebbe opera perduta dilungarsi, bastando notar qui brevemente che le macchie biancastre sulle unghie si tenevano come indizio di futuri avvenimenti spaventosi, le livide di pericoli imminenti, le rosse di ferimenti e d'ingiustizie, le bianche affatto di felicità.

(articolo pubblicato in La Valigia, 6 gennaio 1889)




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