Curiosità - Luigi Albano

Luigi Albano
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Il significato biblico di "Cherem"?

Luigi Albano
Pubblicato da in la storia biblica · 8 Dicembre 2017
Quando una città era dichiarata Cherem, uomini ed animali e cose inanimate, tutto in somma era devoto alla divinità, tutto doveva essere distrutto, e consumandolo col fuoco se ne faceva un grande olocausto.

Il sottrarre alcuna cosa era sacrilegio.

Dall'universale macello erano esenti le vergini; ma dei maschi persino i lattanti si scannavano e non si perdonava né il sesso, né l'età.

I metalli non consunti dal fuoco si aggiudicavano ai templi.

Ma il Cherem non era sempre generale: alcuna fiata comprendeva i soli uomini, e non le femmine, i fanciulli e glì animali; altra fiata si consacrava alla divinità una parte della preda, restando l'altra da dividersi fra i vincitori, e vi erano altre modificazioni; perché l'anatema assoluto non tornava sempre gradito ai combattenti a cui il bottino serviva di stipendio, né si metteva in uso fuorché nei casi di estrema necessità, quando importava d'infiammare gli uni, di atterrire gli altri, o di distruggere un nemico per contenere il quale, ancorché vinto, mancavano le forze.



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