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Luigi Albano
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AVER LA CODA DI PAGLIA.

Ecco l’origine di questo dettato.

E’ vi fu un tratto una certa volpicella, alla quale, perché era poco sperta e di molto golosa, le intravvenne di dare in una tagliola, dove lasciò buona parte della sua coda.

Afflitta e vergognosa molto di questa disgrazia, ella non s‘attentava di comparir più fra il suo parentado, e si stava soletta e celata in luogo, dove da nessuno quella vergogna fosse veduta.

Nondimeno ella non potette far tanto che fra quel suo parentado non si spargesse con grande scandalo, ch’ ella invece di coda non aveva altro che la miseria d'un mozzicone; e però tutto il vicinato, fatto prima consiglio e preso partito, furono a lei e dopo averla un pò borbottata e un po’ consolata, le accomodarono in su quel mozziconcello una bella coda di paglia, fatta ad arte, che pareva
una coda davvero: e innanzi di lasciarla 1'avvertirono che non s’ avvicinasse mai a nessun fuoco, perché fuoco non le pigliasse quella figura di coda, e tutta lei bruciasse.

Ma questo provvedimento e questo consiglio non furono tanto segreti, che un galletto non sentisse e tutto raccontasse a chi di ragione: il perché quand’era in sull’ ora che le volpi vanno alla busca, si vedeva qua e la presso i pollai de’ focarelli mezzo nascosti, che parevari dire a quella disgraziata di coda: « Se vieni, ti brucio ».

E la volpicella nostra, che tutto questo Vedea, girava largo da pollai per amor della coda, e vivea in gran tribolazione e sospetto molto d’incappare in qualche fuoco acceso a tradimento.

Quanto durasse quella tapinella a questo modo non si sa bene, ma dice che poi désse della coda in una fiammolina, e si restasse tutta abbruciacchiata e morta.

E però d’un uomo che ha del mal fatto e sta in sopetto, l’essere scoperto a ogni momento e che con gran cura da tutti si guarda, si dice che costui ha la coda dipaglia, e ha paura ch’ella non gli pigli fuoco.

E come la volpe non facciamo noi. Se abbiamo, qualche difetto, confessiamolo e comportiamolo; perciocche la malizia alle volte sta più nello studio di nascondere le magagne, che nelle magagne stesse.

Ad ogni modo il meglio è mai non fare, e paura non avere.

1869, T. Gradi (ortografia originale)


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